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martedì, 10 novembre 2009

I misteri di Roma un anno dopo

Un anno fa avevo dedicato alcuni post ad una selezione dei misteri di Roma, opere incompiute, surreali e incomprensibili contraddizioni della capitale d'Italia. Ma cos'è un anno a confronto della eternità della città eterna o della deriva dei continenti? E infatti dopo un anno è tutto rimasto più o meno come prima. Ecco il rapporto.

Cominciando dall'unico mistero in parte svelato e in parte evoluto: i cantieri a Via Emanuele Filiberto.
Come si vede nelle foto sotto, i cantieri, che servivano per aumentare l'aerazione nella rete della metropolitana (e che risalgono a prima dell'inizio delle opere per le olimpiadi di Pechino, che nel frattempo, come si sa, sono anche finite) sono stati ridotti in modo da liberare le rotaie del tram.

DSCF4127

Uno dei lavori, quello più vicino all'incrocio di San Giovanni, è stato addirittura completato. Però, sempre per motivi ignoti e non comunicati in alcun modo, la strada è ancora chiusa, ad oltre un mese dal completamento. Collaudo ancora da fare? Stato della pavimentazione da verificare?

Via Emanuele Filiberto, Roma

In ogni caso nessun effetto (dopo almeno sei mesi) sulla circolazione a Roma. La linea tranviara n. 13, che circola su gomma dall'inizio di questi cantieri, continua a circolare su gomma. Ancora qualche anno e i più giovani questo storico tram, uno dei 3 o 4 ultimi rimasti a Roma, non se lo ricorderanno neanche più.

Via Labicana Roma

Piccole novità (ma già ne avevo dato conto) anche per il ponteggio di maggior durata di Roma (dovremmo essere più vicini ai 10 che ai 5 anni) che avvolge appunto da lungo tempo un grande stabile a Via Labicana 83, proprio davanti alla Basilica di San Clemente e a meno di  500 metri dal Colosseo (aguzzando la vista si vede in basso a destra nella foto che segue). Una zona abbastanza interessante dal punto di vista turistico e storico, direi. E' sempre allo stesso punto (ovvero, lavori ancora da iniziare) ma è passato ad una diversa impresa, lo Studio Ridolfi.

Via Labicana, Roma

Che però non promette molto bene. E' lo stesso che sta portando avanti da anni la costruzione di quel palazzo a Piazza Vittorio di cui parlavo appunto mesi fa. Che è rimasto allo stesso identico punto. Semi-finito. (da qui in poi si possono guardare le stesse foto di un anno fa, tanto nessuno vedrebbe la differenza).

Il Colosseo è allo stesso identico stato (triste) di un anno fa. Solo, un po' più sporco e scuro per il posarsi sulle storiche pietre di un altro anno di polveri sottili e smog tradizionale in genere.

I turisti ci vanno lo stesso, ma chissà cosa pensano di questo monumento così trascurato, delle malinconiche cancellate da cantiere che chiudono le arcate più basse, delle colate di smog rappreso che decorano l'esterno del più famoso simbolo dell'intero mondo occidentale? Forse che noi italiani di oggi non siamo degni custodi di tanta storia?

Lo stabile dell'assessorato alla salute del Comune, il palazzo bombardato, il nostro mistero n.1, è anche lui sempre lì, semi-diroccato (ma utilizzato nella parte in piedi) proprio a metà di Via Merulana.

Stabili anche, con la sola eccezione del cantiere della Metro C a Piazza Venezia (almeno quello l'hanno spostato da un lato della piazza) gli altri misteri ai quali avevo accennato a suo tempo.
Ad esempio gli eterni lavori al muro di cinta del collegio irlandese a Via SS. Quattro. Un luogo di Roma molto bello e trascurato fortunatamente dal turismo di massa, ma che da anni e anni, per motivi come al solito sconosciuti ai più, si presenta così:

Via SS. Quattro, Roma

Per questo immobilismo programmatico e sistematico c'è sicuramente una spiegazione, ma chissà qual è?
Ai prossimi misteri.